Superbonus 110%: il quadro normativo di riferimento

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli ultimi due decreti del Ministero dello Sviluppo economico (MiSE) ha finalmente completato il quadro dei provvedimenti attuativi previsti dagli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio costituito da:

  • la guida al Superbonus 110% realizzata dall’Agenzia delle Entrate;
  • il Decreto Ministero dello Sviluppo economico 6 agosto 2020 (c.d. Decreto Requisiti tecnici) recante “Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus” (Gazzetta Ufficiale 05/10/2020, n. 246);
  • il Decreto Ministero dello Sviluppo economico 6 agosto 2020 (c.d. Decreto Asseverazioni) recante “Requisiti delle asseverazioni per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus” (Gazzetta Ufficiale 05/10/2020, n. 246);
  • la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 24/E recante “Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77– Primi chiarimenti”;
  • il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 283847 recante “Disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l’esercizio delle opzioni relative alle detrazioni spettanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici”.

Superbonus 110%: il Decreto Requisiti tecnici e il Decreto Asseverazioni

Gli ultimi due tasselli del puzzle sono arrivati il 5 ottobre scorso con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei due decreti del MiSE che hanno definito:

  • i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che danno diritto alla detrazione (il Decreto Requisiti tecnici);
  • il contenuto e le modalità di trasmissione dell’asseverazione dei requisiti per gli interventi.

Adesso, dopo un approfondito studio delle norme, sarà possibile avviare lo studio di fattibilità dei lavori che eventualmente potranno accedere alle nuove detrazioni fiscali del 110%, partendo, come chiarito più volte, dallo stato di legittimità urbanistico-edilizia degli edifici che vogliono sfruttare le possibilità del superbonus.

Il quadro normativo si completa alla vigilia dell’avvio della piattaforma messa a punto dall’Agenzia delle Entrate per inviare la comunicazione che consentirà di optare, al posto della fruizione diretta della detrazione fiscale, per uno sconto da parte dei fornitori dei beni e servizi o, in alternativa, per la cessione del credito.

Ricordiamo, infatti, che come previsto dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 283847 l’esercizio dell’opzione di cessione del credito, sia per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari, sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici, deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica” (allegato al provvedimento stesso).

La Comunicazione è inviata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate a decorrere dal 15 ottobre 2020 (data di avvio della piattaforma). La Comunicazione deve essere inviata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

L’opzione di cessione del credito può essere esercitata anche per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021. L’opzione si riferisce a tutte le rate residue ed è irrevocabile. In questo caso l’opzione dovrà essere esercitata entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione.

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