Superbonus 110%: 79 giorni di attesa che hanno bloccato l’edilizia

Nate con i migliori propositi, le nuove detrazioni fiscali hanno necessitato di ben 79 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto Rilancio per essere operative. Un tempo tutto sommato “breve” se si pensa che i provvedimenti attuativi (dell’Agenzia delle Entrate e del MiSE) avrebbero dovuto essere pubblicati entro 30 giorni dalla legge n. 77/2020 (e chi gravita nel settore sa che spesso i tempi sono notevolmente più dilatati) ma che, complice, la tipologia di provvedimento che ha introdotto il superbonus (un decreto legge) hanno bloccato il comparto edile che corre dietro la “chimera” del superbonus dal mese di maggio (dalla pubblicazione in Gazzetta del Decreto Legge n. 34/2020).

Dal 19 maggio 2020 (data di pubblicazione del Decreto Rilancio) alla data di pubblicazione in Gazzetta dei due decreti del MiSE sono trascorsi 139 giorni di passione fatti di domande, dubbi, chiarimenti e nuovi dubbi, che probabilmente dovrebbero imporre una riflessione sul modus operandi di chi legifera. Siamo certi che il “Decreto Legge” sia lo strumento legislativo più veloce e idoneo a comparti come quello edile o quello dei lavori pubblici?

Superbonus 110%: il Decreto Requisiti tecnici

Tornando al decreto Requisiti tecnici, oggi finalmente tecnici e contribuenti hanno un quadro definito e nonostante i dubbi sui tanti casi particolari ancora irrisolti (che saranno certamente trattati nelle consuete risposte dell’Agenzia delle Entrate), è possibile davvero partire con le valutazioni che riguardano gli interventi di miglioramento energetico che accedono alle nuove detrazioni fiscali del 110%.

Il nuovo decreto del MiSE, infatti, rappresenta un tassello fondamentale da cui far discendere ogni valutazione perché definisce i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che danno diritto alla detrazione delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, nonché gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti e gli interventi che danno diritto alla detrazione prevista dai commi 1 e 2 dell’art. 119 del Decreto Rilancio, compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.

Superbonus 110%: l’asseverazione degli interventi

L’Allegato A al decreto del MiSE entra nel dettaglio dei requisiti da indicare nell’asseverazione per gli interventi che accedono alle detrazioni fiscali. In particolare, l’asseverazione del tecnico abilitato dovrà attestare la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti nei casi e nelle modalità previste e suddivise nelle seguenti categorie:

  • interventi di riqualificazione globale di edifici esistenti;
  • interventi sull’involucro di edifici esistenti;
  • interventi di installazione di pannelli solari;
  • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione;
  • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alto rendimento anche con sistemi geotermici a bassa entalpia;
  • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di sistemi ibridi;
  • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di micro-cogeneratori;
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali;
  • interventi di installazione di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • interventi sugli impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di installazione di sistemi di building-automation;
  • interventi che fruiscono delle detrazioni fiscali del 110% ai sensi del Decreto Rilancio.

Per gli interventi per i quali l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, indicati nell’Allegato I al Decreto Requisiti tecnici.

Di seguito le tabelle con la spesa specifica omnicomprensiva ammissibile della detrazione per tipologia di intervento, al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie.

Tipologia di intervento Spesa specifica massima ammissibile
Riqualificazione energetica
Interventi di cui all’articolo 2 comma 1, lettera a) – zona climatica A, B, C 800,00 €/m2
Interventi di cui all’articolo 2 comma 1, lettera a) – zona climatica D, E, F 1.000,00 €/m2
Strutture opache orizzontali: isolamento coperture
Esterno 230,00 €/m2
Interno 100,00 €/m2
Copertura ventilata 250,00 €/m2
Strutture opache orizzontali: isolamento pavimenti
Esterno 120,00 €/m2
Interno/terreno 150,00 €/m2
Strutture opache verticali: isolamento pareti perimetrali
Esterno/diffusa 150,00 €/m2
Interno 80,00 €/m2
Parete ventilata 200,00 €/m2
Sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi
Zone climatiche A, B e C
Serramento 550,00 €/m2
Serramento + chiusura oscurante (persiana, tapparelle, scuro) 650,00 €/m2
Zone climatiche D, E ed F
Serramento 650,00 €/m2
Serramento + chiusura oscurante (persiana, tapparelle, scuro) 750,00 €/m2
Installazione di sistemi di schermatura solari e/o ombreggiamenti mobili comprensivi di eventuali meccanismi di automatici di regolazione 230,00 €/m2
Collettori solari
Scoperti 750,00 €/m2
Piani vetrati 1.000,00 €/m2
Sottovuoto e a concentrazione 1.250,00 €/m2
Caldaie ad acqua a condensazione e generatori di aria calda a condensazione (*)
Pnom ≤ 35kWt 200,00 €/kWt
Pnom > 35kWt 180,00 €/kWt
Micro-cogeneratori
Motore endotermico / altro 3.100,00 €/kWe
Celle a combustibile 25.000,00 €/kWe
Pompe di calore (*)
Tipologia di pompa di calore Esterno/Interno
Compressione di vapore elettriche o azionate da motore primo e pompe di calore ad assorbimento Aria/Aria 600,00 €/kWt (**)
Altro 1300,00 €/kWt
Pompe di calore geotermiche 1900,00 €/kWt
Sistemi ibridi (*) 1.550,00 €/kWt (***)
Generatori di calore alimentati a biomasse combustibili (*)
Pnom ≤  35kWt 350,00€/kWt
Pnom > 35kWt 450,00€/kWt
Scaldacqua a pompa di calore
Fino a 150 litri di accumulo 1000,00 €
Oltre 150 litri di accumulo 1250,00 €
Installazione di tecnologie di building automation 50,00 €/m2
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