Sapevate che i pannelli fotovoltaici si possono smaltire quasi interamente? La durata media di un impianto fotovoltaico è di circa 20-25 annidopo questo periodo occorre procedere alla sostituzione dei pannelli e al loro corretto smaltimento.

L’energia prodotta da impianti fotovoltaici rappresenta una larga parte delle fonti energetiche utilizzate. In Italia, anche grazie al sistema di incentivi messi in campo dallo stato, gli impianti fotovoltaici hanno avuto un’ampia diffusione.

Un settore che oggi apre nuovi sviluppi non solo per i progressi in campo tecnologico che porterà verso una progressiva sostituzione degli impianti con moduli a maggiore efficienza energetica, ma anche per lo smaltimento dei vecchi pannelli. Ma come si possono smaltire i moduli fotovoltaici? A chi spetta lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici? Quali sono i costi di tale operazione?

Pannello, Solare

Pannelli fotovoltaici da smaltire

Il pannello fotovoltaico detto anche modulo fotovoltaico è costituito principalmente da materiali quali vetro e metalli. Nel corso degli anni lo sviluppo della tecnologia li ha resi sempre più innovativi e facili da smaltire. Per smaltire correttamente i pannelli fotovoltaici occorre fare una distinzione tra due tipi di impianti:

  • Impianti fotovoltaici domestici che non superano la potenza di 10kW.
  • Impianti fotovoltaici professionali con potenza nominale superiore ai 10kW.

Entrambi i tipi di pannelli fotovoltaici sono considerati RAEE,  cioè un Rifiuto di Apparecchiature Elettriche o Elettroniche. Per questo motivo, lo smaltimento deve avvenire secondo disposizioni stabilite dal decreto legge 49/2014. Questa legge disciplina la procedura per lo smaltimento in seguito all’accoglimento della direttiva Europea RAEE 2012/19/UE.

Il processo di smaltimento

Il processo di smaltimento può essere effettuato solamente da personale specializzato. La motivazione sta nel fatto che bisogna salvaguardare due diversi aspetti.

  • La rimozione dei pannelli deve avvenire in modo corretto, per evitare che si verifichino perdite o fuoriuscite di materiali dannose e inquinanti per l’ambiente.
  • Il personale qualificato saprà differenziare correttamente i diversi materiali che costituiscono i pannelli. Sarà in grado di gestire tutte i passaggi dallo smontaggio, al trasporto e allo stoccaggio dei pannelli. Come abbiamo già detto in precedenza, è possibile smaltire e riciclare quasi tutti i componenti dei moduli fotovoltaici.

In questo modo, lo smontaggio dei pannelli e la differenziazione dei diversi componenti avverrà in maniera corretta.

Smaltimento pannelli fotovoltaici domestici

pannelli fotovoltaici domestici vanno conferiti presso un centro di raccolta RAEE autorizzato. Lo smaltimento non ha costi per il titolare dell’impianto. I costi di smaltimento sono a carico del GSE (Gestore Servizi Energetici). A tale proposito però bisogna fare una precisazione.

Fino al 2012, erano previsti degli incentivi per chi decideva di installare un impianto fotovoltaico domestico. Questo sistema era denominato Conto Energia e consisteva nell’erogazione degli incentivi in diverse soluzioni da distribuire nel corso degli anni. Da questi fondi erogati il GSE tratteneva una quota annuale destinata allo smaltimento dei pannelli.

Nel momento in cui bisogna sostituirli, se il titolare dell’impianto, dimostra di aver smaltito correttamente i moduli, il GSE restituisce per intero la somma trattenuta nel corso degli anni. Quindi il proprietario dell’impianto non avrà nessun costo. Per ottenere tale rimborso dovrà presentare una una dichiarazione di avvenuto smaltimento con certificato del RAEE.

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Smaltimento pannelli fotovoltaici professionali

Per i pannelli fotovoltaici professionali lo smaltimento deve essere effettuato esclusivamente da personale specializzato presso il Centro di Coordinamento RAEE. Anche in questo caso occorre fare una precisazione. Per tutti gli impianti fotovoltaici professionali installati prima del 12 Aprile del 2014, i costi sono a carico del titolare dell’impianto.

Per gli impianti fotovoltaici installati dopo tale data, lo smaltimento è a carico del GSE. In ogni caso, il titolare dell’impianto deve consegnare, come per il caso degli impianti domestici, una dichiarazione di avvenuto smaltimento ed inviarla al GSE.

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Sostituzione di un pannello fotovoltaico

Nel caso in cui bisogna semplicemente sostituire un modulo, sarà il GSE ad occuparsene direttamente e a procedere anche allo smaltimento dei componenti sostituiti. Grazie agli sviluppi tecnologici in questo settore, già attualmente risulta più vantaggioso cambiare i vecchi pannelli fotovoltaici con moduli nuovi. In questo modo ci si avvia verso un completo ammodernamento di questi impianti e un riciclo dei vecchi moduli.

La sostituzione dei moduli fotovoltaici con elementi di ultima generazione porterà non solo ad una maggiore efficienza energetica, ma anche ad una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti.

Cosa si riesce a riciclare

Vi stupirete del fatto che i pannelli fotovoltaici presentano una percentuale di riciclo pari quasi al 98%.  I moduli fotovoltaici se correttamente rimossi possono essere quasi recuperati per intero.

Fondamentale è separare correttamente tutti i materiali che compongono il pannello. La cornice di alluminio, il vetro, il rame  e tutti gli altri componenti si possono separare attraverso dei processi termici o meccanici.

Effettuare correttamente queste procedure permetterà di rimettere in commercio tutti i componenti, con un notevole risparmio energetico ed una riduzione dell’impatto ambientale.

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