Il modulo per il cambio di domicilio è una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà contenente tutta una serie di dati da cui i terzi soggetti interessati, siano essi pubblici che privati, possano comprendere chiaramente l’indirizzo a cui da quel momento in poi dovranno fare riferimento per le comunicazioni che si rendono necessarie in virtù del rapporto intercorrente con il soggetto che ha effettuato loro questa comunicazione. Prima di vedere però che cosa deve contenere nel dettaglio il modulo per il cambio di domicilio, vediamo di fornire qualche nozione fondamentale per comprendere al meglio l’argomento.

Cos’è il domicilio

Iniziamo quindi a chiarire che cos’è il domicilio, concetto giuridico di cui si occupa il nostro codice civile, che all’art. 43 lo definisce come il luogo in cui una persona stabilisce la sede principale dei suoi affari e interessi, che possono avere natura personale, sociale, politica ed economica. 

La nozione di domicilio ha quindi un significato proprio, ben distinto sia da quello di residenza che di dimora. La residenza infatti è il luogo in cui il soggetto ha la sua dimora abituale, mentre la dimora in senso stretto è il luogo in cui un soggetto permane in modo non consueto, come la casa al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze.

Il domicilio generale e speciale

Di domicilio però non ne esiste un solo tipo. Esso può essere infatti generale e speciale.

Il domicilio generale è quello che, come già visto, coincide con la sede generale appunto degli affari e degli interessi della persona.

Quello speciale invece, disciplinato dall’art. 47 del codice civile, è il luogo che il soggetto ha eletto per essere il centro di specifici affari o interessi. Per produrre effetti nei confronti dei terzi deve essere effettuato per iscritto. L’esempio più tipico? L’elezione di domicilio che il cliente effettua nel mandato che conferisce all’avvocato affinché lo assista in una causa giudiziaria specifica.

Domicilio fiscale e digitale

Attenzione però con tutte queste nozioni a non confondere il concetto giuridico di domicilio definito dal codice civile, con il domicilio fiscale, che rileva appunto solo ai fini fiscali e che generalmente coincide con la residenza o con il domicilio digitale, ossia l’indirizzo Pec (posta elettronica certificata) utilizzato per le comunicazioni e le notifiche che intervengono tra cittadini e pubbliche amministrazioni.

Coincidenza del domicilio con la residenza

Un ultimo chiarimento, prima di vedere come si effettua il cambio di domicilio è quello della possibile coincidenza tra domicilio e residenza. Questo perché dalla lettura dell’art. 44 del codice civile in effetti risulta che domicilio e residenza possono anche trovarsi nello stesso luogo.

Pensiamo ad un avvocato che decide di creare all’interno della propria abitazione uno studio legale in cui accoglie i suoi clienti, svolgere la sua professione e ricevere tutte le comunicazioni inerenti la propria attività.

Ora, ai sensi dell’art. 44 del codice civile se un soggetto ha nello stesso luogo il domicilio e la residenza e trasferisce quest’ultima in un altro luogo, nei confronti dei terzi in buona fede si considera trasferito anche il domicilio, a meno che nell’atto di denuncia di trasferimento della residenza non si è fa riferimento specifico al trasferimento in altro luogo del domicilio.

Cambio di domicilio: come fare

Fatta chiarezza su queste nozioni, che spesso creano confusione, vediamo cosa si deve fare se si vuole fare il cambio di domicilio, precisando prima di tutto che, a differenza di quanto avviene per il mutamento della residenza, che richiede l’espletamento di un preciso iter burocratico, non occorrono eccessive formalità.

Basta infatti una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, debitamente sottoscritta dall’interessato, con cui dichiara il cambiamento del domicilio. Pensiamo ad esempio un commerciante che, dopo aver eletto nel suo negozio il suo domicilio, dopo diversi anni decide di spostare la sua attività. Questa decisione, per forza di cose, prevede l’onere a suo carico di comunicare il cambio di domicilio a determinati soggetti privati o che pubblici con cui il commerciante ha a che fare e che hanno l’obbligo di accettarla. Pensiamo ai fornitori che dovranno consegnare la merce nella nuova sede o alla pubblica amministrazione che magari dovrà rilasciare precise autorizzazioni o licenze per permettere al negoziante di svolgere regolarmente la sua attività.

Modulo per il cambio domicilio: cosa deve contenere

Chiarito quindi che per il cambio del domicilio è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, vediamo più nello specifico che cosa deve contenere il modulo per comunicare efficacemente ai terzi interessanti il trasferimento.

Questi i dati indispensabili che il modulo per il cambio domicilio deve riportare:

– i dati anagrafici del soggetto (nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, l’indirizzo della sua residenza;

– l’indirizzo e-mail o la pec);

– l’indirizzo completo dell’attuale domicilio;

– la dichiarazione di trasferimento;

– l’indirizzo completo del nuovo domicilio;

– l’indicazione della data a partire dalla quale sarà reperibile al nuovo indirizzo;

– l’impegno a comunicare eventuali variazioni dello stesso;

– la data e il luogo di redazione della dichiarazione;

– la sottoscrizione.

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