nuova bozza della legge di Bilancio 2022, che conta 219 articoli, ha previsto per i proprietari di abitazioni unifamiliari la possibilità di usufruire del superbonus 110 per cento fino al 31 dicembre 2022, ma con un tetto Isee di 25.000 euro. Come calcolarlo?

Per calcolare il limite Isee di 25.000 euro per poter usufruire del superbonus 110 per cento per le abitazioni unifamiliari, le cosiddette villette, entro il 31 dicembre 2022 è necessario innanzitutto ricordare che il calcolo dell’Indicatore della situazione economica familiare è basato su redditi e patrimonio. Tali componenti devono chiaramente essere rapportati al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Ad effettuare il calcolo dell’Isee è l’Inps sulla base della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica), dove sono indicati i dati dei redditi del nucleo familiare e del patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto. L’Isee è calcolato come rapporto tra l’Indicatore della Situazione Economica (Ise) e il parametro desunto dalla scala di equivalenza con le maggiorazioni previste.

Per 1 componente il paramento è 1,00, per 2 componenti il paramentro è 1,57, per 3 componenti il parametro è 2,04, per 4 componenti il parametro è 2,46, per 5 componenti il parametro è 2,85.

Sono previste maggiorazioni di:

  • 0,35 per ogni ulteriore componente;
  • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  • 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da un solo genitore non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici.

Per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a sé stante, incrementa la scala di equivalenza calcolata in sua assenza di un valore pari a 1.

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