Quella della mascherina carta forno non è una bufala, ma bisogna fare qualche precisazione in merito. Partiamo dal fatto che gli unici sussidi a risultare efficaci contro il Coronavirus sono le mascherine FFP2 e 3, ovvero quelle dotate di un’apposita valvola che funge da filtro e che offrono una protezione elevata contro le particelle. Ben altra cosa sono le mascherine chirurgiche, che a poco servono quando c’è da proteggere sé stessi dal rischio di contagio (sono utili, piuttosto, per evitare l’infezione parta da sé, ed inquini altri individui). Nel corso della trasmissione ‘Stasera Italia‘ in onda su Rete 4, il dottor Francesco Garbagnati, Oncologo dell’istituto nazionale dei tumori di Milano, in assenza di mascherine FFP2 e 3 (praticamente introvabili, o proposte a prezzi spropositati, non accessibili a tutte le famiglie), ha suggerito di realizzare in autonomia una mascherina carta forno, piegando lo stesso a fisarmonica e fissando alle due estremità degli elastici con una spillatrice per poterla agganciare alle orecchie, e farla così aderire al volto per coprire naso e bocca. Lo specialista ha precisato che l’importanza di questo materiale sta nella sua idrorepellenza, ottenuta praticamente a costo zero.

Le importanti precisazioni di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano

Visto che si parla tanto di bufala a proposito della mascherina carta forno, magari anche con un po’ di superficialità (visto che è stato ampiamente spiegato che certi rimedi fai-da-te non devono e non possono sostituirsi ai presidi sanitari veri e propri), il noto portale ‘fanpage.it‘ ha voluto indagare sulla questione, chiedendo lumi a Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano. Il virologo si è espresso in questi termini sulla mascherina carta forno:

Così non funziona e non isola. Il rischio è che uno si mette una mascherina inutile come quella e pensa di essere al sicuro“.

In linea generale, il professor Pregliasco aggiunge:

La maschera oggi non serve all’aperto per un soggetto sano, è meglio un’attenzione alle procedure di pulizia e igiene. Poi se proprio saremo nella peste nera, quando non ci sarà nient’altro ogni cosa è buona“.

Naturalmente si parla di uno scenario apocalittico, a cui speriamo di non dover mai giungere. Nel frattempo, vi ricordiamo che la mascherina è monouso, ed ogni 4 ore va sostituita con una nuova.

Consigli generali: la prima norma sanitaria è la distanza di sicurezza di almeno 1 metro

Qualsiasi genere di mascherina, affinché sia garantita la propria efficacia dal contagio da Coronavirus e da altri agenti patogeni, bisogna che aderisca completamente al volto, senza lasciare il ben che minimo spazio. La carta forno, pur essendo un idrorepellente a costo zero, è difficile aderisca in toto al volto: in questo modo, l’esposizione ai Droplet (goccioline di saliva) è assai probabile. Va bene premunirsi, anche con la mascherina carta forno in assenza delle FFP2 e 3 (che purtroppo quasi non si trovano più), ma attenzione a rispettare sempre le distanze di sicurezza (pari ad almeno un metro) gli uni dagli altri quando si esce di casa per questioni di comprovata necessità (fare la spesa, emergenze medico-sanitarie ed esigenze lavorative): questo è l’unico modo che abbiamo per limitare i contagi.

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