Una volta il divano letto era in molti casi un imbottito dal design un po’ pesante; oggi, invece, sono diverse le proposte che si presentano con l’aspetto gradevole di un modello normale anche quando si tratta di un “insospettabile” divano letto, in versione fissa o componibile, con parti trasformabili e altre no, anche in composizioni angolari.

Ecco per punti quali sono i fattori da valutare per l’acquisto.

Frequenza d’uso del divano trasformabile?

Prima di tutto, quando si deve comprare un divano letto, bisogna considerare se andrà usato quotidianamente (come nel caso di chi vive in un monolocale e deve trasformare sempre la zona notte in zona giorno) oppure saltuariamente, per esempio per gli ospiti.

Per l’uso frequente, è meglio optare per modelli con rete a doghe o in rete elettrosaldata e soprattutto con materassi di qualità con spessore sufficiente (di solito almeno 14 cm) e buona resilienza.

Meccanismo di apertura del divano letto

Del tutto uguali agli altri modelli per materiali della struttura e dei rivestimenti, i divani letto si differenziano soprattutto per le tipologie di apertura, frontale, a ribalta, estensibile o con schienale reclinabile, con braccioli fissi o a scomparsa. Vediamo alcune tipologie di apertura:

  • classica: il letto, chiuso in tre parti, viene estratto dalla seduta;
  • a fisarmonica: il letto si piega in tre parti di cui una rimane verticale a fare da schienale al divano, le altre due formano la seduta;
  • a libro: il letto è formato dalla seduta e e dallo schienale allineati orizzontalmente da un sistema di bascule;
  • a cassetto: il letto scorre sotto la seduta.

Fondamentale a questo proposito poter provare prima dell’acquisto l’apertura, per verificare personalmente (chiedendo cioè di poter ripetere i movimenti dopo aver visto il negoziante presentarli) che sia semplice da usare, anche da una sola persona. Il fattore comodità e il fattore tempo sono infatti molto importanti e vanno tenuti ben presente. Un esempio? Pratico, ad esempio, non dover togliere tutti i cuscini della seduta per aprire il letto o poter lasciare il letto “fatto”.

Misure da considerare

Oltre a prevedere l’ingombro del divano da chiuso, per estrarre agevolmente ogni sera  il letto, è bene non dover spostare troppi pezzi, per esempio tavolini e poltrone, gli elementi cioè che di solito sono inseriti nella zona conversazione. Se ci sono, devono dunque essere leggeri e facilmente spostabili, magari su ruote.

Tanto per dare delle dimensioni di riferimento che sono però naturalemente solo indicative si può dire che un divano letto matrimoniale aperto misuri come minimo 180-200 cm (140-160 più lo spazio dei braccioli) sul lato della larghezza, dello schienale, e in profondità  190-200 contando il solo materasso a cui aggiungere almeno 30 cm di schienale, per un totale di non meno di 220 cm. A questi bisognerebbe aggiungere almeno 60 cm liberi intorno al divano letto aperto per potervi accedere comodamente.

divano letto divani&divanibynatuzzi fascino tessuto blu

divano letto angolare felis efron tessuto grigio melange

divano letto ditre italia lennox tessuto grigio sfoderabile

divano letto doimo salotti marlon tessuto bianco sfoderabile

divano letto ikea friheten tessuto blu

divano letto kavehome nelki tessuto grigio tortora acciaio nero

divano letto lacasamoderna atelier fuego tessuto rosso sfoderabile

divano letto milano bedding dave tessuto marrone sfoderabile piedi alluminio lucido

Divano letto Chesterfield nero in pelle

divano letto vitarelax victor tessuto grigio perla piedi metallo nero

Condividi