È arrivato il momento di dare una rinfrescata alla facciata della tua casa? Allora potrebbe essere il momento giusto! Il governo ha messo a punto un’agevolazione che potrebbe cambiare l’estetica della tua casa e con una spesa davvero irrisoria, grazie al rimborso IRPEF proveniente da questa agevolazione.

In questa guida completa sul bonus facciate ti spiego cos’è e come funziona, cosa comprende, cosa dice la normativa in merito, quali sono i requisiti previsti, qual è la percentuale di bonus, se ci sono limiti di importo, come presentare domanda per ottenere il bonus e infine le agevolazioni che ci sono se intendi fare anche il cappotto termico.

Cos’è e come funziona

Hai intenzione di rifare il maquillage alla tua casa? Il tuo condominio necessita di una bella ristrutturazione? Allora il 2020 è l’anno giusto per dare una lustratina alla facciata della tua casa o del tuo condominio. Se fino ad ora avevi desistito per il costo troppo alto dei lavori, ora non hai più scuse e non le hanno neanche gli altri condomini: grazie alla manovra finanziaria potreste ottenere una detrazione fiscale del, udite udite, 90%.

Ciò significa che, se per esempio vivi in un condominio e spendete 10.000 euro per rifare la facciata, avete diritto a 9.000 euro di rimborso IRPEF. Ogni condominio può scaricare la parte di bonus spettante con la sua dichiarazione dei redditi.

Normativa

Usiamo il condizionale perché al momento il bonus facciate per ristrutturare gli esterni di case e condomini è solo una proposta, è nella bozza della manovra finanziaria, ma quest’ultima non è ancora stata approvata. Quindi per avere il via definitivo bisognerà attendere ancora un po’, sicuramente entro il 2019 avremo notizie.

In attesa di avere conferme o meno dell’inserimento di questa agevolazione in manovra, vediamo come funziona, gli importi, i requisiti, sempre tutto al condizionale per ora.

Cosa comprende

In cosa consiste. Innanzitutto bisogna chiarire che il bonus facciate esterne consiste nella detrazione del 90% sulla spesa sostenuta per la ristrutturazione. C’è però da dire che il bonus vale solo per le facciate di immobili in centro storico o periferia del paese, quindi tutti gli altri immobili pare siano esclusi dall’agevolazione, almeno per ora.

Lo scopo della manovra è infatti quello di stimolare il rifacimento delle zone più critiche di una città, che molte volte sono più trascurate rispetto al resto del paese: stiamo parlando proprio del centro storico e della periferia.

Requisiti

Per avere diritto al bonus quindi, è necessaria la presenza di tutti questi requisiti:

  1. Ristrutturazione della facciata dell’immobile, che sia casa singola oppure condominio;
  2. L’immobile si trova nel centro storico del paese oppure in periferia.

Al momento non si conosce ancora la presenza o meno di ulteriori requisiti.

Importo

Solitamente queste agevolazioni hanno un limite massimo. Perché è vero che lo stato vuole aiutarti a rifare la facciata del tuo palazzo o della tua casa, ma è anche vero che non ha disponibilità infinite. Quindi se per esempio vuoi spendere 200.000 euro per rifare la facciata, perché per esempio hai intenzione di fare dei lavori particolari di decorazione, allora la situazione diventa un po’ complessa.

Ecco perché bisogna attendere l’approvazione della manovra finanziaria, per capire quali saranno i limiti imposti all’agevolazione, per conoscere l’importo massimo detraibile e come calcolarlo.

Detrazione in quanti anni

Solitamente la detrazione IRPEF si può far valere nell’arco di 10 anni, quindi, se per esempio hai diritto a 3.000 euro di detrazione, dal 730 puoi scaricare 300 euro l’anno.

Case

Un aspetto che merita sicuramente attenzione è la possibilità di ottenere il bonus anche per la ristrutturazione di case singole. Quindi non solo i condomini, ma anche gli immobili appartenenti a un solo soggetto.

Anche se la nota più importante resta sicuramente la percentuale di agevolazione: il 90% rappresenta un importo decisamente alto, che sicuramente moltissime persone non si lasceranno sfuggire. In pratica è come se la ristrutturazione la pagasse lo stato, al 90%, una cifra altissima che raramente si vede in questi casi!

Domanda

Per quanto riguarda la domanda del bonus facciate, come avviene spesso per questa tipologia di agevolazione, non c’è una vera e propria domanda da compilare. La procedura è abbastanza semplice:

  1. Si iniziano i lavori. Ci sarà quindi sicuramente un direttore dei lavori che effettuerà le varie comunicazioni al Comune laddove necessario;
  2. Al termine dei lavori, i proprietari pagano il corrispettivo con un bonifico parlante, ossia un bonifico nella cui causale bisogna inserire vari dati (nome, P. Iva della ditta che ha effettuato i lavori, codice fiscale, ecc.);
  3. La ditta emette una fattura dove è presenta l’apposita dicitura che richiama il bonus detrazione;
  4. Nel momento in cui presenti la dichiarazione dei redditi, ossia l’anno successivo, devi consegnare al tuo consulente fiscale (Caf, commercialista, etc.) sia la fattura, sia la ricevuta del bonifico parlante. A questo punto il tuo consulente fiscale può inserire la spesa nella tua dichiarazione dei redditi e inviarla all’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede dopo

Una volta compilata la dichiarazione dei redditi da parte del tuo consulente, di solito in primavera, tu non devi fare più nulla: devi solo attendere luglio/agosto. Verso luglio/agosto infatti ricevi direttamente in busta paga il tuo rimborso IRPEF.

A quanto ammonta nello specifico non possiamo già dirlo, perché ancora non hanno approvato la manovra e quindi non sappiamo se realmente sarà il 90% di detrazione e come si spalmerà negli anni. E’ chiaro che se la detrazione si spalma su 5 anni, allora avrai un certo rimborso IRPEF per 5 anni; se si spalma su 10 anni allora avrai un rimborso IRPEF annuale più basso ma per 10 anni.

Cappotto termico

Il rifacimento del cappotto termico rientra nelle opere di “riqualificazione energetica“. Quindi non stiamo parlando di semplice ristrutturazione, come può essere il rifacimento di una facciata, bensì di un lavoro che va a toccare anche il risparmio energetico dell’edificio, migliorandolo.

Il rifacimento del cappotto termico è quindi un lavoro che merita una detrazione a parte, appunto la detrazione per “riqualificazione energetica”. Grazie al cappotto termico puoi ottenere una detrazione del 50 o 65%.

Se decidi di rifare la facciata e il cappotto termico, hai diritto quindi sia alla detrazione per ristrutturazione facciata (se approvato in manovra), sia alla detrazione per riqualificazione energetica. Le detrazioni per la riqualificazione scadono il 31 dicembre 2019 e al momento non si sa se il governo le inserirà ancora in manovra.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovi tutte le informazioni sulle detrazioni per riqualificazione energetica.

 

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