Fondo da 1 miliardo di euro per il Piano Casa nella Legge di Bilancio 2020. Ancora non è chiaro come funzionerà, ma tra gli obiettivi del Governo vi è l’introduzione di contributi per gli inquilini con redditi bassi.

Sono diverse le novità in arrivo con la Legge di Bilancio. Per i contribuenti con redditi bassi, il Governo punta ad introdurre una nuova agevolazione economica per il sostegno alla locazione.

È il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad illustrare le novità del Piano Casa che sarà suddiviso tra Legge di Bilancio 2020 e decreto fiscale collegato. Il bonus affitti è probabilmente la novità che interesserà maggiormente i contribuenti.

Si chiama Rinascita Urbana il piano che, secondo quanto annunciato dal Ministro Paola De Micheli, partirà dal 2020. Migliorare la qualità dell’abitare, attraverso diverse azioni, come la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli Comuni, è l’obiettivo alla base delle novità e del fondo da 1 miliardo che sarà inserito in Legge di Bilancio 2020.

Oltre al nuovo bonus per l’affitto, saranno oggetto di proroga i bonus casa principali, come la detrazione per le ristrutturazioni e l’ecobonus, così come sarà prorogata la cedolare secca del 10% anche per il 2020.

Le possibili novità

È stato il Ministro delle Infrastrutture ad annunciare l’introduzione di un nuovo bonus per le famiglie in affitto all’interno della Legge di Bilancio 2020. Se al momento mancano i dettagli su come funzionerà e su che tipologie di agevolazione attendersi, è chiaro che tra gli obiettivi del Governo vi è anche quello di promuovere la rigenerazione urbana.

Un occhio di riguardo sarà rivolto ai Comuni in cui il livello di degrado e di difficoltà economica dei suoi abitanti è più elevato. Come comunicato dal MIT, sarà pari ad 1 miliardo di euro il fondo stanziato, finalizzato anche all’introduzione di un bonus affitto.

Una parte consistente del Piano Casa 2020 sarà finalizzato al finanziamento di quello che viene definito come il fondo di sostegno alla locazione, il cui obiettivo è proprio quello di agevolare l’accesso all’affitto per le famiglie in difficoltà.

Come funzionerà il nuovo bonus affitto 2020? L’annuncio del Ministro De Micheli si limita a spiegare che il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie che presenteranno domanda, attraverso graduatorie comunali aggiornate ogni tre mesi.

Un bonus che si affiancherà alle misure già oggi esistenti, come il Fondo morosità incolpevole e le detrazioni fiscali sull’affitto che, tuttavia, escludono gioco forza quei contribuenti con redditi troppo bassi e che non presentano la dichiarazione dei redditi.

Proroga della cedolare secca

Sebbene con un’accezione molto ampia, un bonus affitti già esiste, ma riguarda per lo più i proprietari di immobili in locazione.

Si tratta della cedolare secca del 21% e del 10% che consente a chi possiede immobili locati di sfuggire dal sistema di tassazione ad aliquote e scaglioni Irpef, dalle addizionali, così come dall’imposta di bollo e di registro.

Nel Piano Casa annunciato dalla De Micheli rientra anche la proroga della cedolare secca. Si tratta dell’imposta sostitutiva del 10% sui contratti a canone concordato che, senza rinnovo, sarebbe scaduta alla fine dell’anno e riportata alla misura ordinaria del 15%.

Non è tuttavia chiaro se la proroga si applicherà anche alla cedolare secca commerciale, introdotta dal 1° gennaio 2019 e che esaurirà i suoi effetti il 31 dicembre.

Non solo bonus affitto, un Piano Casa importante nella Legge di Bilancio 2020

Il bonus affitto sarà soltanto una parte del Piano Casa che sarà inserito in Legge di Bilancio 2020, con alcune novità anche all’interno del decreto fiscale.

Tra le conferme, c’è la proroga dei bonus casa al 2020: saranno rinnovate le detrazioni per le ristrutturazioni così come l’ecobonus ed il sismabonus.

La rigenerazione urbana è l’obiettivo, e per attuarlo saranno perseguite diverse direttrici: dallo sviluppo di servizi connessi a quello residenziale, come la creazione di servizi di primo soccorso, commercio, spazi relazionali, alla trasformazione degli edifici tradizionali in edifici intelligenti, mediante lo sviluppo della domotica, così come la costruzione di nuove residenze per studenti.

Le novità però non riguarderanno tutti i Comuni, ma solo quelli con situazioni di marginalità economica e sociale importanti, degrado edilizio e carenza di servizi, oltre a spazi consistenti e inutilizzati da riqualificare.

Tutti i dettagli dovranno essere definiti dalla Legge di Bilancio 2020, che potrebbe essere approvata dal Governo già la prossima settimana.

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